Trompe l'oeil  >  Scheda tecnica

Trompe l'oeil, letteralmente inganno dell'occhio, termine che indica un dipinto realizzato sulla parete volto ad imitare una realtà inesistente: una finta finestra, un'apertura su di un immaginario giardino. Oggetto della trasformazione può essere l'ampia sala di una villa o di un palazzo, sebbene l'appartamento costituisca forse una sfida più interessante: nicchie, armadi, porte, pareti in ambienti piccoli ed insignificanti possono assumere luminosità e carattere.
Si tratta di inventare una "scenografia" che sappia inglobare con astuzia elementi funzionali quali interruttori, caloriferi, antine, arrivando a fondersi con l'architettura e nel contempo superarne i limiti.
L'appartamento moderno richiede generalmente soggetti architettonici e naturalistici: i primi volti a generare un'illusione di spazio oltre la superficie piana, donando quindi una sensazione di ampliamento dello spazio. I secondi invece rispondono alla necessità di proporre alla vista gli spazi verdi che tanto mancano nelle città.
Un trompe l'oeil o una decorazione possono avere anche la funzione di far convivere armoniosamente elementi d'arredo incongruenti tra loro per stile o colore. In genere viene scelto un elemento architettonico "di raccordo" tra il dipinto e l'appartamento, quale l'intelaiatura di una finestra o una balaustra simile ad una realmente esistente. Così la rappresentazione prospettica prolunga effettivamente lo spazio reale.
I "paesaggi" dipinti all'interno dello sfondato possono variare tra soggetti "compatibili", ad esempio un parco od un cortile se ci si trova in città. Si possono attingere idee anche da repertori fantastici, se l'arredamento lo consente.
In ogni caso, a differenza di un quadro, anche il committente può "partecipare" alla progettazione e suggerire registri ironici, fare richiami maliziosi o immortalare sogni o ricordi personali.
Anche il legno ed il marmo si prestano a preziose imitazioni su porte realizzate in materiale povero e lungo le scale nelle quali un rivestimento di marmo sarebbe costoso e freddo.
Infine, un cenno alla decorazione bidimensionale: essa può trasformare porte e mobili banali, applicarsi a testate di letto, sovraporte, tavoli. Può giocare semplicemente con effetti di sovrapposizione di colori, maculature e velature che alleggeriscono ed impreziosiscono.
Anche nel caso della decorazione si può attingere a repertori storici. Ricordiamo a titolo di esempio le "grottesche" del Cinquecento e Seicento e i fregi classici greci e poi quelli neoclassici. Il Settecento offre una miniera di spunti anche dal punto di vista coloristico.
Per concludere, è ancora la natura a dispensare suggerimenti. Ad essa hanno guardato i decoratori di mobili fiorentini e tirolesi nel secolo scorso.
Non di meno del trompe l'oeil la decorazione gioca dunque un ruolo importante: quello di rompere la monotonia della serialità del complemento di arredo contemporaneo e conferisce atmosfera e calore agli ambienti che la ospitano.