Trompe l'oeil > Scheda storica
La pittura parietale nasce con i primi insediamenti umani. I miti, le battaglie e le vicende della vita quotidiana (caccia, riti propiziatori, cerimonie religiose) sono stati immortalati sulle pareti delle caverne, nelle tombe e poi in edifici di culto e nei palazzi.
Contesti differenti hanno accolto le narrazioni umane, dipinte con intenti celebrativi o per esigenze di comunicazione e comunque stabilendo parametri estetici e coloristici a cui attinge anche il decoratore contemporaneo.
Le pareti delle tombe dell'antico Egitto ci tramandano figure stilizzate e un ricchissimo repertorio naturalistico con campiture piatte di colori puri: dipinti dalla qualità grafica "moderna".
Artisticamente prospere sono state anche le culture mediterranee, greca e cretese ad esempio, alle quali sembra abbiano guardato gli Etruschi e poi i Romani per le pitture di carattere religioso ma soprattutto naturalistico e decorativo. Questo è quello che riferiscono i dipinti ritrovati nelle dimore e nelle terme di Pompei. Qui inoltre ritroviamo i primi "sfondati illusionistici" della storia e temi decorativi che entrano sistematicamente nel repertorio dei decoratori di oggi.
In qualche occasione si trovano anche le prime intuizioni sperimentali sugli effetti dell'atmosfera sul colore. I giochi di tonalità che fanno sembrare più chiari gli elementi del paesaggio che si trovano più lontano.
Per ritrovare un forte interesse per la pittura "architettonica" illusionistica bisogna fare un salto di 14 secoli e arrivare al Rinascimento. Durante questo periodo storico furono teorizzate le regole della prospettiva per opera della genialità di maestri quali Masaccio, Brunelleschi, e Leon Battista Alberti. Leonardo la applicò scientificamente e introdusse le sue intuizioni sulla prospettiva nel colore.
Grandi maestri nella resa della profondità spaziale rielaborata poi con grande virtuosismo dai loro successori barocchi. Lo stile barocco contiene nei suoi intenti artistici il desiderio di stupire, suscitare meraviglia riuscendo ad ingannare il più importante dei sensi: la vista.
Al repertorio iconografico storico vanno senz'altro aggiunte le eleganze dei motivi decorativi anche di ispirazione vegetale del Rococò.
Un ultimo contributo storico viene dalla pittura olandese che si caratterizza per la aspirazione a riprodurre minuziosamente gli oggetti, ambizione pienamente condivisa dai pittori di trompe l'oeil.
Contesti differenti hanno accolto le narrazioni umane, dipinte con intenti celebrativi o per esigenze di comunicazione e comunque stabilendo parametri estetici e coloristici a cui attinge anche il decoratore contemporaneo.
Le pareti delle tombe dell'antico Egitto ci tramandano figure stilizzate e un ricchissimo repertorio naturalistico con campiture piatte di colori puri: dipinti dalla qualità grafica "moderna".
Artisticamente prospere sono state anche le culture mediterranee, greca e cretese ad esempio, alle quali sembra abbiano guardato gli Etruschi e poi i Romani per le pitture di carattere religioso ma soprattutto naturalistico e decorativo. Questo è quello che riferiscono i dipinti ritrovati nelle dimore e nelle terme di Pompei. Qui inoltre ritroviamo i primi "sfondati illusionistici" della storia e temi decorativi che entrano sistematicamente nel repertorio dei decoratori di oggi.
In qualche occasione si trovano anche le prime intuizioni sperimentali sugli effetti dell'atmosfera sul colore. I giochi di tonalità che fanno sembrare più chiari gli elementi del paesaggio che si trovano più lontano.
Per ritrovare un forte interesse per la pittura "architettonica" illusionistica bisogna fare un salto di 14 secoli e arrivare al Rinascimento. Durante questo periodo storico furono teorizzate le regole della prospettiva per opera della genialità di maestri quali Masaccio, Brunelleschi, e Leon Battista Alberti. Leonardo la applicò scientificamente e introdusse le sue intuizioni sulla prospettiva nel colore.
Grandi maestri nella resa della profondità spaziale rielaborata poi con grande virtuosismo dai loro successori barocchi. Lo stile barocco contiene nei suoi intenti artistici il desiderio di stupire, suscitare meraviglia riuscendo ad ingannare il più importante dei sensi: la vista.
Al repertorio iconografico storico vanno senz'altro aggiunte le eleganze dei motivi decorativi anche di ispirazione vegetale del Rococò.
Un ultimo contributo storico viene dalla pittura olandese che si caratterizza per la aspirazione a riprodurre minuziosamente gli oggetti, ambizione pienamente condivisa dai pittori di trompe l'oeil.
